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Il territorio

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Olbia, città del business e della vacanza.
Il nuovo volto del centro cosmopolita gallurese sembra attirare sempre più estimatori. E' quello che emerge da un sondaggio compiuto dall'autorevole quotidiano economico "Il Sole 24 ore",che ha stilato una classifica delle città d'Italia emergenti, inserendo al primo posto la toscana con Grosseto, premiata innanzitutto per gli spazi verdi e la vivibilità. Subito dopo, ecco Olbia, prima in assoluto fra i centri sardi. Per il quotidiano della Confindustria, "Olbia è sicuramente fra le prime dieci in Italia come città dotata di spazi verdi. Ma merita attenzione anche sotto il profilo economico per il tasso di sviluppo, per la nascita di nuove aziende, per la vitalità economica e infine per le intuizioni architettoniche che sono servite a migliorarne l'aspetto". Un riconoscimento d'obbligo per una città che ha saputo adattarsi ai cambiamenti, grazie alla rinascita di un lungomare gradevole e a misura di turista che la rende polo d'attrazione per tutto il Mediterraneo non solo nel periodo estivo.
Per scoprire le bellezze di questa città basta poco: è sufficiente iniziare dall'asse principale del centro storico, Corso Umberto. Prova a perderti nei tanti ristoranti del centro storico, gusta un piatto di pasta alla bottarga ( uova di muggine ) o magari un fritto di pesce. Cammina lentamente e  scopri i suoi angoli nascosti. Da piazza Regina Margherita scendi per via Porto Romano (un altro indizio della storia olbiese) e attraverso via d'Annunzio, in venti minuti eccoti alla basilica di san Simplicio. E' il santo protettore della città, rappresenta il periodo medioevale e della prima cristianità. La chiesa ha una sua solennità asciutta, la festa si tiene alla metà di maggio con grande afflusso di persone.
Se invece non ami particolarmente il passato e preferisci conoscere il volto più moderno e dinamico della città, concediti una passeggiata lungo il nuovissimo lungomare. Palme, panchine, prati verdi, il Circolo nautico ed il museo archeologico che grazie a mostre, esposizioni e concerti sta diventando il cuore della vita culturale olbiese. In questo elegante waterfront, antico e moderno si fondono, affascinando il visitatore con la loro freschezza.

Olbia da vivere: un viaggio tra lo shopping e la movida del centro gallurese
Olbia vanta ben due centri commerciali, collocati nei punti strategici, lungo le direttrici principali a Sud e a Nord della città . Qui si compra qualsiasi tipologia merceologica. Oltre alla grande distribuzione organizzata, le gallerie di entrambi i centri ospitano negozi vari e tentazioni di ogni genere. Nei centri commerciali di Olbia è possibile ritrovare accanto al gusto tutto italiano per il fashion, l'amore per la cultura e le tradizioni sarde, con un occhio di riguardo verso l'enogastronomia.
Ma se decidi di vivere la città, non perdere l'occasione di una visita presso Corso Umberto e dintorni, vero cuore pulsante di una città dinamica che ogni primavera si risveglia dal torpore invernale. Qui i tavolini dei bar occupano senza problemi i marciapiedi, il traffico si arresta.
Trovi tutto quello che desideri: negozi, caffé, ristoranti e pizzerie, piccole vetrine che promettono il meglio. Il paradiso dello shopping e dello svago.
Per chi invece si sposta lungo la direttrice nord, la strada che conduce a Porto Rotondo, a S Pantaleo, in Costa Smeralda si profila il regno dei locali trendy, frequentati dai più giovani e dai residenti. E' il regno dello shopping dinamico, delle occasioni, una lunga strada da percorrere a caccia delle offerte e dei nuovi arrivi per i quali si è disposti a pagare qualsiasi prezzo. Anche qui pullulano i ristoranti, le pizzerie, le spaghetterie, i caffè. Hai solo l'imbarazzo della scelta.

Itinerari per ogni gusto 
I dintorni di Olbia offrono diverse opportunità di escursioni in varie zone d'interesse archeologico, naturalistico e ovviamente balneare, grazie alle stupende aree costiere. Non a caso Olbia è uno degli snodi fondamentali del turismo in Sardegna, capace di soddisfare qualsiasi gusto. Porto Rotondo, Porto Cervo e la Costa Smeralda, sono tappe d'obbligo per gli amanti della "Dolce Vita", della mondanità e del turismo d'élite. Gli appassionati di cultura e tradizioni potranno appagare la loro sete di sapere visitando i celebri siti della Civiltà Nuragica, basti pensare al nuraghe Riu Mulinu (Cabu Abbas), la tomba dei Giganti di Su Monte de S'Abe, Il Pozzo Sacro nuragico di Sa Testa, le Mura Puniche tra via Torino e via Acquedotto, il Castello di Pedres e quello di Sa Paulazza, l'Acquedotto Romano, la fattoria romana di S'Imbalconadu lungo la strada che porta a Padru. Non mancano, poi, anche gli edifici ottocenteschi come la biblioteca Simpliciana e il Palazzo Comunale, cui si affiancano celebri chiese monumentali quali la Basilica minore di San Simplicio del XI sec. e San Paolo eretta nel XVIII sec. Terminato il full immersion nella cultura, ci si potrà rilassare con la rassegna cinematografica "Una notte in Italia" che, dal 1991, propone il meglio del cinema italiano nello splendido scenario dell'isola di Tavolara. Non mancano poi eventi collaterali di ampio respiro come la stagione teatrale, la rassegna internazionale di danza a San Pantaleo, e, specialmente d'estate, la stagione dei concerti all'aperto.
La bellezza della costa, con i parchi marini protetti, le spiagge mozzafiato e le rocce multiformi, si sposa con il suggestivo entroterra dall'impronta pastorale e rurale, celebrato dai piccoli musei etnografici e dalla fiorente tradizione eno-gastronomica, offrendo un panorama completo della Sardegna apprezzato da tutti i turisti. 

Un mare di sfumature per la tua vacanza 
Turchese, smeraldo, azzurro e blu, sono i colori del mare che lambisce queste coste; abitate da innumerevoli varietà di pesci e molluschi. Vera passione degli esploratori subacquei e degli amanti della pesca sportiva, questa ricca flora marina si distingue per i suoi colori sfavillanti che uniti alla natura incontaminata rendono  questo ambiente una terra paradisiaca.
Il territorio costiero di Olbia si estende per oltre cento chilometri alternando spiagge a scogliere di incomparabile bellezza. Ogni giorno qui è possibile scegliere un itinerario diverso, vivendo sempre una nuova avventura. Si parte dall'Area Marina Protetta, da cui spicca il massiccio di Tavolara, per poi spostarsi lungo le spiagge di Pittulongu, Bados, Marinella, lo Squalo e Mare Rocce caratterizzate da una sabbia bianca finissima e acque cristalline; per poi proseguire a sud con le spiagge delle Saline, Costa Romantica, Poltu Casu e Porto Istana.

L'Area Marina Protetta, un gioiello esclusivo
L'Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo è stata istituita nel 1997 con un decreto del Ministero dell'Ambiente e comprende circa 15.000 ettari di mare e territori costieri. Si caratterizza per il rilevante valore naturalistico degli habitat sommersi e per la presenza di numerose specie di animali e vegetali dichiarate da salvaguardare.
All'interno dell'area spiccano in particolare le isole di Tavolara e Molara.
Con la sua ragguardevole altezza di 565 m sul livello del mare, l'isola di Tavolara si erge maestosa di fronte a Porto San Paolo ed è perfettamente visibile dal Villaggio Turchese.
Il suo aspetto ed il suo colore richiamano alle montagne dell'interno della Sardegna (Monte Corrasi, Monte Albo) e del Golfo di Orosei, con il caratteristico grigio chiaro dei massicci calcarei. Nell'isola si possono ammirare numerose colonie di uccelli marini (gabbiano reale, gabbiano corso, cormorano, berta minore, berta maggiore, marangone dal ciuffo). Persino l'aquila reale ha trovato riparo negli anfratti dell'isola di Tavolara. Qui vi è stanziata una coppia che si riproduce abitualmente. Fino al 1953 nell'isola di Tavolara era presente anche la foca monaca, ormai estinta in quasi tutto il Mediterraneo.
La storia di quest'isola risale ai primi anni dell'800, durante il Regno Sardo Piemontese, quando Giuseppe Bertoloni, proveniente dalla natia Corsica, si stabili nell'isola di Tavolara impossessandosene. Negli anni seguenti il Principe Carlo Alberto (1798-1849) si recò nell'isola, a caccia di mufloni dove conobbe Paolo Bertoleoni (figlio di Giuseppe).  Tra i due nacque una grande amicizia che sfociò nel conferimento del titolo di Re di Tavolara nei confronti di Paolo Bertoleoni. In qualità di re, Paolo Bertoleoni ebbe diritto di proprietà su tutta l'isola di Tavolara. Successivamente, una nave della Marina Reale Inglese si recò a Tavolara su istruzioni della Regina Vittoria d'Inghilterra (1819-1901) e furono impressi alcuni dagherrotipi dei discendenti del Re di Tavolara.
Attualmente la parte orientale dell'isola è zona militare e pertanto inaccessibile.
Accanto a Tavolara si trova l'isola di Molara in cui è possibile ammirare i resti del villaggio medievale di Gurguray e quelli della chiesetta dedicata a San Ponziano, il papa che secondo la tradizione, visse qui nel III secolo durante il suo esilio.

Notizie ed informazioni sulla città di Olbia e l'amministrazione comunale:
www.comune.olbia.ss.it

Informazioni sulla Costa Smeralda:
www.costasmeraldaitalia.com

Arcipelago di Tavolara e Molara:
www.tavolara.it